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Spam e Scam: cosa sono e come proteggersi

Spam e Scam sono due termini che sicuramente avrete addocchiato navigando in internet o utilizzando una casella di posta elettronica. Ma cosa sono esattamente? E quali rischi comportano? Andiamo ad analizzarli nel dettaglio

Cos’è lo Spam

Con il termine Spam si intende un’inoltro eccessivo di messaggi pubblicitari non richiesti ad un target di persone non definito tramite un qualsiasi mezzo logistico, come ad esempio posta cartacea o mail.

Le aziende dedite allo spam si procurano liste di migliaia di indirizzi sconosciuti presso terze parti e inoltrano messaggi pubblicitari con frequenza molto alta, andando ad intasare in modo a volte dannoso la posta degli utenti.

NB: il termine Spam nasce da una battuta del celebre gruppo comico Monty Python che si riferivano alla carne in scatola Spam, la quale si poteva trovare in qualsiasi supermercato.

Che rischi comporta lo Spam e come difendersi

Nella maggior parte dei casi lo Spam non comporta seri rischi alla sicurezza, ma risulta essere una piaga molto diffcile da estirpare.

Spam nelle mail
Una casella email afflitta dallo spam

I nostri indirizzi email finiscono nelle liste degli Spammer quando li utilizziamo per creare account su siti poco raccomandabili, o iscrivendoci a determinate newsletter. Quindi una buona norma per limitare questo fenomeno è quella di utilizzare con più saggezza il proprio indirizzo email. La mail è infatti uno strumento molto importante, soprattutto a livello aziendale, che se compromessa può portare a gravi conseguenze.

Servizi come Gmail e altri provider hanno caselle apposite in cui vengono reindirizzati gli spam, in modo da alleggerire la casella principale degli utenti. Quando ci arriva un messaggio di Spam che il nostro provider non riconosce come tale possiamo sempre segnalarlo. Negli ultimi anni anche gli smartphone hanno implementato una funzione per registrare numeri di telefono nelle liste di spam, in modo da riceve un avviso prima di rispondere ad una chiamata fastidiosa.

Un’altra buona usanza per difendere la propria mail lavorativa dallo Spam è quella di utilizzare un differente indirizzo di posta elettronica quando ci si vuole registrare su siti internet non verificati.

Cos’è lo Scam

Con il termine Scam si intende una truffa, tendenzialmente online, tramite il metodo dell’ “ingegneria sociale” che studia il comportamento delle persone per carpirne la fiducia allo scopo di ottenere informazioni sensibili.

Mentre lo Spam risulta essere fastidioso ma innocuo lo Scam mette in pericolo i dati degli utenti esponendoli al rischio di frodi bancarie e furti di identità

Come funziona lo Scam?

Vi sarà capitato spesso di ricevere messaggi o mail in cui vi venivano presentate incredibili opportunità di investimento o acquisti molto vantaggiosi. Probabilmente si trattava di Scam.

Gli Scammer utilizzano strategie di social engineering per creare trappole perfette cono lo scopo di carpire dagli utenti quei dati che dovrebbero essere condivisi solo con enti di fiducia, come la password di un determinato account o peggio i dati della carta di credito.

Come si evita?

Una pratica molto usata in questo campo è quella di creare mail o siti web dal layout identico a quello di note aziende verificate. Se fatte bene queste pagine possono ingannare anche gli osservatori più attenti, ma ci sono alcuni metodi certi per riconoscerle sempre:

  • Controllare l’indirizzo del sito sul quale si sta navigando oppure l’indirizzo dal quale è stata spedita una mail. Gli Scammer possono infatti copiare tale e quale una pagina, ma non potranno mai falsificare il proprio indirizzo.
  • Se la truffa proviene da una qualsiasi chat, ad esempio quella di Facebook, una buona norma è quella di ispezionare l’account della persona con cui state parlando. Nella maggior parte dei casi avrà un profilo molto anonimo con al massimo una foto personale (presa ovviamente dal web)
  • Affidarsi alla logica: Chiedetevi sempre “Quante possibilità ci sono che un anonimo sconosciuto si presenti con un’occasione di guadagnare molti soldi senza nessuno sforzo?”. Praticamente nessuna.

Se siete già finiti vittime di Scam la prima cosa che dovrete fare è andare ad analizzare tutti i dati sensibili esposti al truffatore. Nel caso in cui password che avete comunicato sia usata anche per altri account associati al vostro indirizzo email, cambiatela ovunque. Se avete esposto i vostri dati bancari contattate immediatamente la vostra banca e fatevi assistere per rimettere in sicurezza il vostro conto.

Cosa sono i Big Data e perché sono importanti per le aziende

Probabilmente ne avrete sentito parlare, magari non sapete di preciso di cosa si tratti. Stiamo parlando dei Big Data. Negli ultimi anni questi hanno rivoluzionato non soltanto il modo di investire, ma anche l’attività diretta delle aziende. I professionisti che operano nel marketing e che sono tanto richiesti dalle aziende, i cosiddetti marketers, hanno cominciato a dare grandissima importanza ai Big Data.

Questi possono essere decisivi per orientare gli interessi delle aziende e i loro investimenti. Possono essere anche utili ad ottenere un incremento dei profitti di un’azienda in maniera molto rilevante. Perfetto, ma di cosa si tratta di preciso? Vediamo nel dettaglio

Cosa sono i Big Data

Quando si usa questo termine si indica un volume di dati, com’è facile desumere dal nome stesso, i quali sono correlati alle aziende in maniera più o meno diretta. Possono essere organizzati in database, oppure no. Non è la quantità dei dati che, in questo caso, risulta essenziale, ma in realtà la maniera in cui questi sono utilizzati. Si parla, in tal caso, di una serie di algoritmi che permettono di avere a che fare con diverse variabili.  Questi dati possono essere utilizzati per analisi che orientano le scelte dell’azienda e le sue strategie.

È possibile che quando si senta parlare di Big Data, si possa sentire anche parlare di alcune caratteristiche precise relative agli stessi. Per esempio, si parla di velocità. In tal caso, ci si riferisce alla velocità con cui i dati sono generati e poi trasmessi. Attualmente si parla di velocità molto rilevanti, che permettono di trattare e generare i dati in tempi strettissimi.

Oltre alla velocità, si può parlare di varietà dei dati. Sì, perché i dati possono essere in diversi formati, strutturati e classificati in maniera differente: per esempio, possiamo parlare di dati strutturati in documenti, mail, video e così via.

Non può essere neanche trascurato il discorso legato alla veridicità e quindi all’affidabilità dei dati. Questi possono essere raccolti da fonti differenti e quindi vanno sistemati e controllati a dovere. Esistono anche delle vere e proprie gerarchie dei dati, i quali possono essere collegati tra di loro.

Infine, è sicuramente molto probabile trovare i Big Data in stretta correlazione col concetto di volume. Quando parliamo di volume di dati, intendiamo essenzialmente la quantità di dati presenti e raccolti dalle aziende. Si parla di tantissime fonti, per esempio social media, e così via. Grazie alle tecnologie attualmente sfruttabili, è molto più facile immagazzinare i dati e raccoglierli: esistono i famigerati Cloud, che servono proprio a questo scopo.

Analisi dei dati: come aiutano le aziende

Ma perché i Big Data sono importanti per le aziende? Ciò che è necessario aver chiaro come concetto è il fatto che l’importanza di questi dati non risieda nella quantità, ma essenzialmente nella qualità, quindi nel tipo di utilizzo che si può fare con gli stessi. In linea di massima i Big Data sono utili per accedere a determinati dati che provengono da svariate fonti e che consentono una serie di operazioni essenziali. Tra queste:

  • la riduzione dei costi
  • la riduzione delle tempistiche
  • lo sviluppo di nuovi prodotti ed offerte più mirate
  • la velocità di decisione più rapida

Con dati di questo tipo risulterà sicuramente molto più facile determinare certe falle e problemi e ricorrere ai ripari. In questa maniera si possono eliminare o comunque diminuire i rischi e prendere delle decisioni più mirate e utili.

Alcuni studi recenti e testimonianze dirette hanno permesso di dimostrare quanto siano importanti questi dati per l’incremento della produttività e dei profitti di un’azienda. La raccolta dei dati e la catalogazione degli stessi permette di incidere sulla produttività in maniera non poco rilevante. Basti pensare al fatto sia aumentata la richiesta di professionisti di Big Data, i cosiddetti Big Data Specialist, in maniera esponenziale.

 Per ovvie ragioni, i Big Data possono essere utilizzati da qualsiasi tipo di azienda.

Diversi ambiti di applicazione dei Big Data

Parliamo degli ambiti di applicazione più svariati. Per esempio, sono particolarmente utili alle banche e in generale ai servizi bancari perché permettono un utilizzo molto rilevante di dati, in maniera tale da comprendere le esigenze dei clienti e la loro soddisfazione. In tale maniera, si può diminuire anche il rischio di frodi e in generale dei rischi.

Se ci si pensa un po’ su, questi dati sono utilizzati anche dagli insegnanti. Nei sistemi scolastici attuali, quasi del tutto digitalizzati, tutte le valutazioni degli studenti sono raccolte e gestite. In questa maniera si può ben comprendere chi siano gli studenti più attivi e che rendono di più. E in tal caso, gestire ottimamente il proprio lavoro.

Anche nell’ambito medico, i Big Data sono utilizzati per trattare i pazienti con le cure più specifiche e dirette, analizzandoli a fondo. I centri medici possono riuscire a risalire alla storia del paziente in tutta facilità.